42. I Could Tell You Many Things…

Roberto Cavalli

Roberto Cavalli

42. I could tell you many things of my adventure… of my life.

You all know Roberto Cavalli as a designer, you know almost everything about me, my age… my family… the origins… my grandfather the painter… Florence…
Combine all these things together and there is the story of my life…
Don’t be afraid, I’m not going to bore you, I’m pretty convinced that you’ll have a great time…

I don’t consider myself such a great artist, famous enough to have a movie about my life… or important enough to show you that I too, like some great artists, needed a tormented life to find creativity and inspiration!
But there is some truth in it, great artist or not, my life was a mess!

I will continue to make you smile …
Do you understand the origins of your favorite designer?
One who loves to undress you and then dress you making you the sexiest woman in the world?
From the beginning I have entered into that niche of designers, along with all my other distinguished colleagues! Maybe someone has even questioned my passion for beautiful women, but I have always declare this passion openly.

At the beginning of my success, my great success, I spoiled the image that some fashion journalists had of fashion designers in vogue at that time, Lagerfeld… Valentino… Armani… Dolce and Gabbana… Those journalists did not know how to define me and where to place me in the fashion scene. Anna Wintour is the only one who is still wondering… “But who is this… Cavalli? Not like the others… not a homosexual… therefore not a designer…!”
I was called cowboy … fisherman … Well, there was an element of truth in that, I do love horses and I do love the sea!

Roberto Cavalli - early years

Roberto Cavalli - early years


I feel different from my colleagues … this is true, but not because I love women but because I believe I am less complicated than the others… My desire would be to be a friend… talk to my colleagues… exchange ideas that could be constructive and helpful for the Fashion “Made in Italy”.Roberto Cavalli dress

My Italian colleagues don’t salute me. When we attend the various dinners and meetings organized by fashion magazines, I try to meet their eyes with a warm smile…

This is the first part, gently … gently … I’ll get you to know me, you that love me from afar!

Un bacio grande

I LOVE YOU

Roberto Cavalli

19 replies
  1. Mathias
    Mathias says:

    Bella cosa la solidarietà… Tanto bella ma tanto difficile da trovare! Oddio, che l’invidia possa essere più prepotente di qualunque altro sentimento lo sapevo ma arrivare al punto di non salutare… Non penso che si possa definire nemmeno ignoranza od ignavia.. Forse solo invidia, invidia per tutto quello che, non avendo sufficiente fantasia, non si riesce ad emulare… E’ come la storia della volpe e l’uva. Però è stato comodo quando il signor Roberto ha creato i Jeans elasticizzati o con le fibre metalliche, trovare geniale le idee ed appropriarsene… E’ stato facile quando sempre il signor Roberto ha dato vita alla tintura in capo e poi questa riportala sulla pelle ed appropriarsene anche in questo caso… Mi viene in mente anche la stampa a “giornale”… E potrei proseguire. Ora non dico che (anche se sarebbe giusto) ogni volta ti incontrassero dire un “grazie” però almeno un saluto non penso sia la fine del mondo od un’ammissione di reverenza. Non me l’aspettavo questo! Comunque alla fin fine non hai perso niente, che te frega di loro quando hai noi?
    Credo che Anna W. non sappia nemmeno lei dove si trovi e cosa faccia nella vita per guadagnare tanto…
    Penso il punto sia, amare la figa o sentirsi una figa… Mi spiego, uno stilista che (come te) ama la figa, sa come farla apparire sexy, valorizzarla… Come la vorresti vedere tutti i giorni e di conseguenza anche come la vorrebbero vedere gl’altri uomini sulla faccia della terra; uno stilista invece che si sente un figa cosa fa? Non penso di sicuro che trovi tanta diversità se una ragazza usi una gonna cortissima od un sacco… Comunque non gli provoca niente a livello fisico. Penso sia un dato di fatto.
    Io credo invece che tu sia un grande artista… E forse troppo grande ed è proprio questo il “problema”… Essere oltre agli standard prestabiliti è sempre stato un dono ma anche un limite per alcune persone che ti circondano e per il loro ego…

    We love you too

    Mathias

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    • yana
      yana says:

      Mathias, sinceramente pensavo la stampa “a giornale” fosse un invenzione di Galliano… Mi sbaglio??? In quale collezione é stata fatta? Piú o meno, che anno era? E… COME FAI A SAPERLO??? tu ché non hai studiato la storia della moda… mi devo vergognare? uffa… se sai dove si puo leggere qualcosa sulla storia del marchio Roberto Cavalli su internet fammelo sapere, ok?:)))) (sono gia stata su Wikipedia, non dice niente sulla stampa a giornale…:)) o forse intendiamo cose diverse? io intendo qualcosa di questo genere: http://www.hipsterchic.com/steampunk-vintage-newspaper-print-cami-top/

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      • Mathias
        Mathias says:

        Proprio questa stampa! L’avevo letto un bel po’ di tempo fa su un sito made in USA tra le “curiosità e segreti” che nessuno conosce nella sezione (tra le tante come musica, cinema…) dedicata alla moda. Poi ne ho avuto conferma. Era un bellissimo sito verità che però poi ha chiuso i battenti purtroppo, e nessuno sa il perché. Galliano è quello che lo ha utilizzato come marchio di fabbrica ma Roberto ne ha dato i “natali”. Storia della moda non l’ho studiata ma ho letto tutto quello che era possibile da internet (non tanto) a giornali che mi trovava un amico su Cavalli. Pagine su pagine, interviste e tutto quello che era possibile trovare ed in qualunque lingua (grazie Google traduttore!) Molte notizie si ripetevano ma unite assieme mi hanno dato una conoscenza abbastanza buona su questo marchio.
        Il mio modus operandi?… Apro Google e scrivo Roberto Cavalli. Poi apro collegamento dopo collegamento e pagina dopo pagina senza saltare nulla! E’ molto lungo però ne vale la pena!!
        Ciao

        Reply
  2. yana
    yana says:

    ooo, mia madre ha una giacca come quella della foto di 86… mi fa quasi male vederla – ha costato un sacco di soldi ed é ancora in uno stato ottimo, é di pelle morbidissima tutta coperta di fiori stampati… MA QUELLA FORMA!!!!!! No, no e ancora NO:))))))
    Il vestito a strisce invece… non mi stancheró mai di guardarlo… LO ADORO!!!!!!! di ché anno é?
    hmm… non vi salutate? E loro, si salutano tra di loro? Esiste qualche grande stilista ché é Suo amico, invece?

    Reply
  3. Francesco
    Francesco says:

    Grande Roberto!!
    E’ sempre un piacere leggere quello che scrivi….! E molti non conoscono il “Cavalli dietro le quinte” come ci stai raccontando tu….questo è quello che mi piace più di te! Hai portato Firenze nel mondo (e, ahimè, non sei stato ripagato abbastanza per questo dalle istituzioni…ma dai fan si però!!!) hai “rivoluzionato” la moda (stilista=gay e te non lo sei ma anzi….e questo fà impazzire chi ben sai eheheh) e hai portato la sensualità nella donna, che ADORA le tue creazioni, perchè traspare che tu ADORI la donna….è bellissima stà cosa!!
    E sono d’accordissimo con Mathias….”Comunque alla fin fine non hai perso niente, che te frega di loro quando hai noi?” Esatto!!! Il nostro affetto, la nostra ammirazione, la nostra onestà….sono cose che non si comprano, sono spontanee….e sono tutte per te….e te le meriti tutte!!!!!!! 🙂
    ….Oggi la nostra Viola ha pareggiato 2-2 col Parma….partita scandalosa con arbitraggio a senso unico contro la Fiorentina perchè il Parma si era lamentato tutta la settimana di avere subito “torti”….beh non mi dispiace troppo l’arbitraggio vergognoso…ma che messaggio diamo ai ragazzi che si avvicinano allo sport? Cioè “se ti lamenti vieni premiato” o “se fai il furbo vieni premiato”?? Brutta come cosa!!!!
    Via ti saluto, ti leggerò domani con molto piacere (come sempre)….
    Un Abbraccione!!! 🙂

    Francesco.

    Reply
  4. Eusebio
    Eusebio says:

    Ho conosciuto il sig. Cavalli la scorsa estate a Kotor. Era seduto al bar e c’era una festa di paese. Erao come un qualsiasi turista ed è stato una persona gentilissima. Un grande!

    Reply
  5. Maria Grazia
    Maria Grazia says:

    Buona Sera Sign. Roberto
    anche se non vi rispondo spesso ,ma sbircio volentieri sul suo blog lo trovo
    interessante…sopratutto perché mi fá scoprire nuove storie di lei e della sua splendida Famiglia…
    Quel vestito lo riconosco e come é il mio preferito
    guarda caso!…
    se non sbaglio fú usato anche in un Film,poi é stato indossato dalla mitica Laura Pausini…ecc.
    Lo trovo Bellissimo!!!!
    Grazie ancora del suo tempo che dedica a noi con tanto Amore.

    Con Affetto
    Marí

    Reply
    • enrico
      enrico says:

      purtroppo molte persone , credono di essere sempre al di sopra degli altri , e hanno la convinzione di essere costantemente in concorrenza , o in gara , con gli altri………. si perdono un sacco di rapporti umani e di eventuale amicizia che non hanno prezzo….. se lei roberto ha questo spirito lo mantenga sempre inalterato perche’ sono queste cose che fanno grandi le persone e che le portano lontano , io ne ho un esempio nel mio settore che lei conosce molto bene (carlo) , e che ho la fortuna spudorata di conoscere.

      Reply
  6. Alexsandra Von Scholten
    Alexsandra Von Scholten says:

    … 😉 and You are The Greatest.. Such a beautiful way to write a story .. abaut life.. Very warm, very glad, very aesthetic.. We, Your fans.. admire You for the way You are..

    All the best with a lot of love! ;)))

    Alexsandra & Christian Von Scholten ;))

    Reply
  7. The Fashion Commentator
    The Fashion Commentator says:

    Bellissime le foto d’archivio. Una volta qui a Firenze in un minuscolo negozio vintage del centro (non rivelo quale perché è il mio preferito, una vera miniera di sorprese e tesori) ho trovato un suo giubbotto in camoscio colore giallo/senape con le frange lungo tutte le maniche e sulla schiena. Mi ha fatto una bella impressione vedere l’etichetta grande senza logo, con solo il nome dalla grafica decisamente d’altri tempi. Peccato fosse una capo femminile, lo avrei comprato anche solo per possedere un pezzo di storia del genere.
    Mi dispiace molto sentire che tra “colleghi” non siate in buoni rapporti. Questa penso sia una delle grande ragioni per cui il made in Italy e tutte le istituzioni che ruotano attorno alla moda Italiana, siano incapaci di creare un vero sistema unito, compatto e forte come quello francese, dove tutti sono indipendenti, ma comunque uniti sotto un’unica ala.
    Buona serata,
    Alessandro

    Reply
  8. socialmediacolica
    socialmediacolica says:

    Ora capisco che il Roberto Cavalli col quale ho parlato era autentico, forse più autentico di quanto immaginassi. Ce l’ha scritto in faccia che è uno stilista rock;)

    Reply

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