449. Non voglio essere definito né Stilista né Designer, mi piace considerarmi un Artista della Moda

449. Non voglio essere definito né Stilista né Designer, mi piace considerarmi un Artista della Moda

Ho iniziato la mia grande avventura respirando una leggera aria di moda a casa e una forte influenza artistica da Firenze.

Non voglio essere definito né stilista né designer, mi piace considerarmi un artista della moda; uno a cui piace trasformare semplici tele di cotone bianco in preziosi broccati.

Nel corso della mia vita artistica, che io amo definire la mia grande avventura, ho imparato molto dalla semplice osservazione del mondo che mi circonda.

Ho iniziato a studiare le forme e i colori all’Istituto d’Arte di Porta Romana, dove ho assimilato le tecniche di stampa, come fissare i colori sui diversi tessuti, come accostare i colori e come creare quell’armonia che trasforma una semplice tela in un prezioso abito.

Firenze, culla del Rinascimento, ha completato la mia formazione artistica. Vivere a Firenze, città che riflette l’arte in tutte le sue forme, aiuta a vedere il modo in cui forme e colori si combinano e si amplificano creando una naturale predisposizione alla creazione artistica, indipendentemente dal fatto che sia un dipinto, una statua o un edificio.

Nel tempo mi sono reso conto che questa mia formazione mi ha permesso di vedere oltre, oltre quello che normalmente si presenta davanti ai nostri occhi. È come possedere il dono di vedere l’arte che si esprime in ogni aspetto nel mondo che ci circonda.

Se non avessi iniziato nel mondo della moda mi sarebbe piaciuto molto diventare un architetto… Mi sono cimentato in alcuni piccoli progetti personali, come la casa al mare di Castiglioncello, nella costa Toscana, e nelle mie case di Panzano in Chianti e Firenze.

Se il vostro desiderio è quello di intraprendere una carriera artistica nel mondo della moda il mio consiglio è quello di iniziare a studiare la Storia dell’Arte. Scoprirete quante belle cose abbiamo ereditato da genio dei nostri antenati e insieme all’osservazione del Creato e della bellezza infinita che la natura ci regala ogni giorno riceverete una potente e costante fonte di ispirazione!

Non mancate di venire a Firenze, una delle più belle città del mondo. Se decidete di visitarla, fatemelo sapere che vi offro un aperitivo al Caffè Giacosa.

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Roberto Cavalli Blog

448. Le Emozioni che di porti dentro…

448. Le Emozioni che di porti dentro…

La mia moda stava diventando sempre più̀ particolare e diversa. Con l’aiuto di un bravo giovane stilista cominciai a far parlare di me come il designer dei Red Carpet.

La mia capacità di creare fantasie come quadri e la sua tecnica nel modellare gli abiti conquistò il mondo del cinema e della musica. Attrici e cantanti si contendevano gli abiti più̀ glamour e sexy, modelli semplici, lunghi, con coloratissime stampe fotografiche.

Per Jennifer Lopez creavo spesso due abiti per una stessa serata, uno lungo, speciale, sexy, appariscente per il Red Carpet e un altro corto, molto corto, brillante, attillato, per lasciarla libera di muoversi durante i concerti.

Flash… Flash… Una vita di flash. Flash dei fotografi? Sì, anche quelli, ma soprattutto tanti flash nella mia mente, davvero tanti, forse troppi da ricordare. Emozioni procurate da una gamma di avvenimenti – da piccoli a grandissimi – che in quel momento speciale della mia vita si alternavano troppo velocemente perché́ potessi assaporarne completamente il piacere!

Ricordo una grande serata di beneficenza a Beverly Hills con più̀ di cento tavoli apparecchiati con tovaglie in seta stampata con le mie fantasie animalier che creavano un’atmosfera fashion, divertente, positiva, molto stile Cavalli. La serata sarebbe finita con una mia sfilata. La modella d’eccezione era Halle Berry! Una donna d’una dolcezza indimenticabile, meravigliosa. Quando in una persona incontri la tua stessa timidezza e semplicità̀, ti senti amico da sempre!

Facemmo insieme la lunga passerella finale: più̀ di mille invitati, elegantissimi e importantissimi si alzarono in piedi per attestare la loro ammirazione. Halle Berry mi stringeva forte la mano e se accennavo a staccarmi, me la stringeva più̀ forte, come se mi volesse dire: “Non mi lasciare sola!”.

Come vorrei che queste mie parole riuscissero a esprimere completamente tutta l’emozione che in quel momento mi attanagliava il cuore!

Sono quelle emozioni che ci portiamo dentro per sempre…

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Roberto Cavalli Blog

445.Contentezza

445.Contentezza

Contentezza è quel sentimento che ci permette di vivere in pace con noi stessi, felici di essere chi siamo e di quello che abbiamo, crescere le nostre famiglie in armonia con le persone e con l’ambiente che ci circondano.

Ho fatto di “Eccesso è il mio successo” il mio motto. La mia continua ricerca nel mondo della moda è sempre stata la mia grande fonte di ispirazione. Una continua infusione di vitalità. Ogni collezione deve essere migliore della precedente, nuove idee, colori e tecnologie applicate ai tessuti e ai pellami.

Così come gli atleti competono contro se stessi spostando la barra un po’ più in alto ad ogni allenamento. È normale, ricercare la perfezione fa parte della nostra natura. Migliorare le nostre prestazioni, creare collezioni sempre più belle, interessanti, colorate, uscire dagli schemi classici, creare nuove tendenze…

Ormai mi conoscete, avete capito che in fondo sono una persona semplice. Mi trovo a mio agio in ogni situazione. Ogni volta che penso alla mia vita, la mia grande avventura, mi torna in mente la mia mamma, i suoi insegnamenti, il suo modo di fare, la sua compostezza. I suoi modi erano semplici e gentili. Ho imparato la contentezza dalla mia mamma, lei era in grado di risolvere ogni difficile situazione la vita le prospettava, anche le più difficili. Il suo dolce sorriso è sempre impresso nella mia mente, così come il suo modo di porsi, sempre così gentile.

Quello che ho imparato girando il mondo è che le persone semplici, quelle che hanno la gentilezza nel loro sguardo, quelle che sanno apprezzare ogni piccola gioia hanno di fatto trovato il segreto della contentezza. Non vuol dire sapersi accontentare ma significa saper godere ogni giorno quello che la vita ci dona, sapersi guardare intorno, apprezzare chi siamo ed essere grati per quello che abbiamo.

Quello che possediamo non riesce a darci la felicità. La contentezza parte dal profondo del nostro cuore. Spesso è offuscata dalla vita che ci scorre davanti troppo veloce.

Ho visto bambini giocare con una palla fatta di stracci e ho letto la contentezza nei loro occhi, li ho visti felici, spensierati, grati di passare il tempo con i loro amici.

Non lasciate che una vita frenetica vi allontani dalla contentezza.

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