450. Un amore infinito per gli animali e la natura da trasmettere ai nostri figli.

450. Un amore infinito per gli animali e la natura da trasmettere ai nostri figli.

Quando i miei figli erano ancora bambini costruii un’enorme voliera. Comprai pavoni colorati, pavoni bianchi, fagiani reali, varie specie di papere. Ogni mattina cercavo tutte le uova, che di solito erano ben nascoste in ogni angolo della voliera. Comperai anche un’incubatrice: lampade speciali che emanavano un forte calore. Assistere allo schiudersi delle uova era una grande emozione per me e per i ragazzi. Stavamo ore a guardare i minimi accenni d’uscita dei nuovi nati. Non era facile mantenerli in vita, e questo ce li faceva amare ancora di più̀ e ci faceva sentire sempre più̀ coinvolti emotivamente.

Adoravo spiegare tutte queste cose ai miei figli. Mi piaceva far sì che amassero anche loro gli animali, la natura e tutto ciò̀ che la campagna ci offriva. Aggiunsi poi altri cani pastori tedeschi e poi il mio primo pappagallo blu e giallo, al quale se ne aggiunse poi un secondo rosso e giallo. Che animali strani i pappagalli! Sono dotati di grande intelligenza e amano un solo padrone. Si affezionano al luogo dove vivono. Possono diventare dolcissimi e mangiare delicatamente dalle tue mani o addirittura dalla tua bocca, con quell’enorme becco che se ti vuol stringere è invece forte e tagliente.

Amo gli animali che si affezionano a me, ricambio il loro affetto e presto loro molte attenzioni. Ogni animale lo capisce, e anche se all’inizio ci può̀ essere un naturale timore, con la pazienza si arriva quasi sempre a una vera amicizia.

Avrei potuto fare il domatore o l’addestratore. Ho un amore e una propensione per gli animali. Gli animali sono istintivi, naturali. Le emozioni che ci manifestano sono reali. Amo il loro istinto, la loro trasparenza, caratteristiche che possiamo trovare nei bambini.

Avete un animale che vi tiene compagnia? È un cane, un gatto o quale altro tipo di animale?

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449. Non voglio essere definito né Stilista né Designer, mi piace considerarmi un Artista della Moda

449. Non voglio essere definito né Stilista né Designer, mi piace considerarmi un Artista della Moda

Ho iniziato la mia grande avventura respirando una leggera aria di moda a casa e una forte influenza artistica da Firenze.

Non voglio essere definito né stilista né designer, mi piace considerarmi un artista della moda; uno a cui piace trasformare semplici tele di cotone bianco in preziosi broccati.

Nel corso della mia vita artistica, che io amo definire la mia grande avventura, ho imparato molto dalla semplice osservazione del mondo che mi circonda.

Ho iniziato a studiare le forme e i colori all’Istituto d’Arte di Porta Romana, dove ho assimilato le tecniche di stampa, come fissare i colori sui diversi tessuti, come accostare i colori e come creare quell’armonia che trasforma una semplice tela in un prezioso abito.

Firenze, culla del Rinascimento, ha completato la mia formazione artistica. Vivere a Firenze, città che riflette l’arte in tutte le sue forme, aiuta a vedere il modo in cui forme e colori si combinano e si amplificano creando una naturale predisposizione alla creazione artistica, indipendentemente dal fatto che sia un dipinto, una statua o un edificio.

Nel tempo mi sono reso conto che questa mia formazione mi ha permesso di vedere oltre, oltre quello che normalmente si presenta davanti ai nostri occhi. È come possedere il dono di vedere l’arte che si esprime in ogni aspetto nel mondo che ci circonda.

Se non avessi iniziato nel mondo della moda mi sarebbe piaciuto molto diventare un architetto… Mi sono cimentato in alcuni piccoli progetti personali, come la casa al mare di Castiglioncello, nella costa Toscana, e nelle mie case di Panzano in Chianti e Firenze.

Se il vostro desiderio è quello di intraprendere una carriera artistica nel mondo della moda il mio consiglio è quello di iniziare a studiare la Storia dell’Arte. Scoprirete quante belle cose abbiamo ereditato da genio dei nostri antenati e insieme all’osservazione del Creato e della bellezza infinita che la natura ci regala ogni giorno riceverete una potente e costante fonte di ispirazione!

Non mancate di venire a Firenze, una delle più belle città del mondo. Se decidete di visitarla, fatemelo sapere che vi offro un aperitivo al Caffè Giacosa.

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448. Le Emozioni che di porti dentro…

448. Le Emozioni che di porti dentro…

La mia moda stava diventando sempre più̀ particolare e diversa. Con l’aiuto di un bravo giovane stilista cominciai a far parlare di me come il designer dei Red Carpet.

La mia capacità di creare fantasie come quadri e la sua tecnica nel modellare gli abiti conquistò il mondo del cinema e della musica. Attrici e cantanti si contendevano gli abiti più̀ glamour e sexy, modelli semplici, lunghi, con coloratissime stampe fotografiche.

Per Jennifer Lopez creavo spesso due abiti per una stessa serata, uno lungo, speciale, sexy, appariscente per il Red Carpet e un altro corto, molto corto, brillante, attillato, per lasciarla libera di muoversi durante i concerti.

Flash… Flash… Una vita di flash. Flash dei fotografi? Sì, anche quelli, ma soprattutto tanti flash nella mia mente, davvero tanti, forse troppi da ricordare. Emozioni procurate da una gamma di avvenimenti – da piccoli a grandissimi – che in quel momento speciale della mia vita si alternavano troppo velocemente perché́ potessi assaporarne completamente il piacere!

Ricordo una grande serata di beneficenza a Beverly Hills con più̀ di cento tavoli apparecchiati con tovaglie in seta stampata con le mie fantasie animalier che creavano un’atmosfera fashion, divertente, positiva, molto stile Cavalli. La serata sarebbe finita con una mia sfilata. La modella d’eccezione era Halle Berry! Una donna d’una dolcezza indimenticabile, meravigliosa. Quando in una persona incontri la tua stessa timidezza e semplicità̀, ti senti amico da sempre!

Facemmo insieme la lunga passerella finale: più̀ di mille invitati, elegantissimi e importantissimi si alzarono in piedi per attestare la loro ammirazione. Halle Berry mi stringeva forte la mano e se accennavo a staccarmi, me la stringeva più̀ forte, come se mi volesse dire: “Non mi lasciare sola!”.

Come vorrei che queste mie parole riuscissero a esprimere completamente tutta l’emozione che in quel momento mi attanagliava il cuore!

Sono quelle emozioni che ci portiamo dentro per sempre…

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