451. Creare una collezione di moda non sarebbe stato facile…

451. Creare una collezione di moda non sarebbe stato facile…

Ero agli inizi della mia grande avventura nel mondo della moda.
L’entusiasmo di Mario Valentino per le mie stampe mi aveva convinto che con un’idea come quella sarei potuto entrare nel mondo della moda dalla porta principale. Mi misi all’opera e cominciai a pensare a una collezione fatta, disegnata e stampata da me. Considerai che tutto giocava a mio favore: l’età̀, l’intraprendenza e la fantasia.

Creare una collezione non sarebbe stato facile; però amavo disegnare, creare, sapevo giudicare la moda. La moda stava cominciando a entrare nel mio DNA, ma per impostare una collezione occorreva esperienza e l’ambito sartoriale mi era completamente sconosciuto. Decisi di creare il mio stile con il colore e con le mie stampe.

Ormai avevo deciso e nulla mi avrebbe convinto del contrario, anche se in certi momenti non sapevo proprio da che parte cominciare. Una collezione? Certo non era facile. Salivo i gradini del pianeta moda, ma anche quelli del grande pianeta vita.

Avrei finalmente potuto realizzare abiti da sera, gonne lunghe, camicie, top, soprabiti, giacche corte e sfoderate. Per fortuna non ero ossessionato dalla modellatura. Mi piacevano le forme semplici. La novità̀ e il cambiamento che io introducevo rispetto agli altri designers era costituito soprattutto dal materiale. Avevo già̀ in mente quali disegni stampare sulle mie prime pelli, qualche floreale minuto e motivi che imitassero il disegno della pelliccia di certi animali. Pelle su pelle sarebbe senz’altro stato un abbinamento giusto!

Decisi di realizzare una collezione di pochi pezzi, con l’aiuto di un modellista e di un piccolo gruppo di sarte esterne. La “ROBERTO CAVALLI” era nata e il dado era tratto.

Avevo basato il mio successo sulle mie sensazioni e sulle mie intuizioni e sapevo che non mi stavo sbagliando.

Iniziai a decorare la pelle con tecniche a pressione e a caldo per creare movimenti ed effetti a rilievo. Pochi sanno che il creatore e iniziatore di queste tecniche di stampa su pelle sono stato io.

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450. Un amore infinito per gli animali e la natura da trasmettere ai nostri figli.

450. Un amore infinito per gli animali e la natura da trasmettere ai nostri figli.

Quando i miei figli erano ancora bambini costruii un’enorme voliera. Comprai pavoni colorati, pavoni bianchi, fagiani reali, varie specie di papere. Ogni mattina cercavo tutte le uova, che di solito erano ben nascoste in ogni angolo della voliera. Comperai anche un’incubatrice: lampade speciali che emanavano un forte calore. Assistere allo schiudersi delle uova era una grande emozione per me e per i ragazzi. Stavamo ore a guardare i minimi accenni d’uscita dei nuovi nati. Non era facile mantenerli in vita, e questo ce li faceva amare ancora di più̀ e ci faceva sentire sempre più̀ coinvolti emotivamente.

Adoravo spiegare tutte queste cose ai miei figli. Mi piaceva far sì che amassero anche loro gli animali, la natura e tutto ciò̀ che la campagna ci offriva. Aggiunsi poi altri cani pastori tedeschi e poi il mio primo pappagallo blu e giallo, al quale se ne aggiunse poi un secondo rosso e giallo. Che animali strani i pappagalli! Sono dotati di grande intelligenza e amano un solo padrone. Si affezionano al luogo dove vivono. Possono diventare dolcissimi e mangiare delicatamente dalle tue mani o addirittura dalla tua bocca, con quell’enorme becco che se ti vuol stringere è invece forte e tagliente.

Amo gli animali che si affezionano a me, ricambio il loro affetto e presto loro molte attenzioni. Ogni animale lo capisce, e anche se all’inizio ci può̀ essere un naturale timore, con la pazienza si arriva quasi sempre a una vera amicizia.

Avrei potuto fare il domatore o l’addestratore. Ho un amore e una propensione per gli animali. Gli animali sono istintivi, naturali. Le emozioni che ci manifestano sono reali. Amo il loro istinto, la loro trasparenza, caratteristiche che possiamo trovare nei bambini.

Avete un animale che vi tiene compagnia? È un cane, un gatto o quale altro tipo di animale?

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449. Non voglio essere definito né Stilista né Designer, mi piace considerarmi un Artista della Moda

449. Non voglio essere definito né Stilista né Designer, mi piace considerarmi un Artista della Moda

Ho iniziato la mia grande avventura respirando una leggera aria di moda a casa e una forte influenza artistica da Firenze.

Non voglio essere definito né stilista né designer, mi piace considerarmi un artista della moda; uno a cui piace trasformare semplici tele di cotone bianco in preziosi broccati.

Nel corso della mia vita artistica, che io amo definire la mia grande avventura, ho imparato molto dalla semplice osservazione del mondo che mi circonda.

Ho iniziato a studiare le forme e i colori all’Istituto d’Arte di Porta Romana, dove ho assimilato le tecniche di stampa, come fissare i colori sui diversi tessuti, come accostare i colori e come creare quell’armonia che trasforma una semplice tela in un prezioso abito.

Firenze, culla del Rinascimento, ha completato la mia formazione artistica. Vivere a Firenze, città che riflette l’arte in tutte le sue forme, aiuta a vedere il modo in cui forme e colori si combinano e si amplificano creando una naturale predisposizione alla creazione artistica, indipendentemente dal fatto che sia un dipinto, una statua o un edificio.

Nel tempo mi sono reso conto che questa mia formazione mi ha permesso di vedere oltre, oltre quello che normalmente si presenta davanti ai nostri occhi. È come possedere il dono di vedere l’arte che si esprime in ogni aspetto nel mondo che ci circonda.

Se non avessi iniziato nel mondo della moda mi sarebbe piaciuto molto diventare un architetto… Mi sono cimentato in alcuni piccoli progetti personali, come la casa al mare di Castiglioncello, nella costa Toscana, e nelle mie case di Panzano in Chianti e Firenze.

Se il vostro desiderio è quello di intraprendere una carriera artistica nel mondo della moda il mio consiglio è quello di iniziare a studiare la Storia dell’Arte. Scoprirete quante belle cose abbiamo ereditato da genio dei nostri antenati e insieme all’osservazione del Creato e della bellezza infinita che la natura ci regala ogni giorno riceverete una potente e costante fonte di ispirazione!

Non mancate di venire a Firenze, una delle più belle città del mondo. Se decidete di visitarla, fatemelo sapere che vi offro un aperitivo al Caffè Giacosa.

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